Esame clinico del sistema vestibolare

Che cos’è?

L’esame otoneurologico è un esame prevalentemente di tipo clinico che viene effettuato nei casi in cui il paziente riferisca vertigini: è costituito di una serie di test semplici che permettono di valutare la funzionalità del sistema vestibolare, sia periferico che centrale. Può essere effettuato anche a letto del paziente tant’è che gli Autori anglosassoni lo chiamano “bed side examination”.È costituito da tutta una serie di manovre e test che possono essere così suddivise:

  • esame dell’equilibrio vestibolare statico;
  • esame della funzione vestibolare dinamica;
  • manovre di provocazione della vertigine;
  • esame dei movimenti oculari.

In situazione di normalità, in cui non vi siano alterazioni del sistema vestibolare, il paziente deve avere gli occhi fermi all’interno dell’orbita ed deve essere in grado di stare fermo in piedi, ad occhi chiusi.

Se si verificano delle alterazione del sistema vestibolare queste si manifesteranno con modificazioni della postura e con delle oscillazioni dei bulbi oculari, ritmiche ed involontarie, chiamate nistagmo che sono dovute ad un’alterazione dei meccanismi che permettono di mantenere fermo lo sguardo. Questa osservazione dovrebbe essere effettuata preferibilmente usando la videonistagmoscopia IR.

Le informazioni che provengono dal lato sano non essendo ugualmente bilanciate dall’attività del lato patologico verranno interpretate dal cervello come un movimento della testa (sintomatologia vertiginosa) e che provocherà inappropriate correzioni posturali (disequilibrio).

Dopo aver ricercato il nistagmo osservando gli occhi del paziente da seduto, questa osservazione deve essere effettuata anche nelle altre quattro posizioni (supino, fianco destro, fianco sinistro, Rose).

Come si diceva in precedenza uno squilibrio vestibolare statico può anche interessare  il sistema posturale che specie nelle prime fasi di una lesione di un labirinto, si manifesterà con la tendenza del paziente a cadere verso il lato leso. Per questo si esegue  il test di Romberg: il paziente è ad occhi chiusi, fermo in piedi nella posizione di attenti, talloni uniti, punte dei piedi divaricate di 30 gradi; l’osservazione deve protrarsi per 30 secondi.

Una funzione importante del sistema vestibolare è di cooperare col sistema visivo per  permettere agli occhi di rimanere fermi sul bersaglio durante i movimenti della testa (riflesso vestibolo oculomotore VOR) e di determinare una rotazione degli occhi sullo stesso piano del movimento della testa ma con un’angolazione uguale ma opposta per compensare esattamente il movimento della testa.

I test che si eseguono per valutare questo riflesso sono:

  • test rotatorio impulsivo (head thrust test) 
  • test traslatorio impulsivo (head heave test) 
  • test da scuotimento della testa (head shaking test)

Altro test che è correlabile alla funzione vestibolare dinamica è il test di Fukuda: consiste nel far marciare il paziente sul posto, ad occhi chiusi, sollevando le ginocchia per 50 passi. Viene considerato patologico se il paziente effettua una rotazione di almeno 30°. Questo test permette di valutare i riflessi vestibolo spinali (VSR) che permettono al soggetto di mantenere una corretta postura.

Esistono una serie di manovre che possono evidenziare un nistagmo spontaneo sub clinico o di rilevare un nistagmo patologico

  • test posizionali che sono indispensabili per la diagnosi di vertigine parossistica posizionale (VPP), e che consistono nell’effettuare movimenti sul piano dei vari canali semicircolari.
  • vibrazione mastoidea 
  • manovra di Valsalva 
  • iperventilazione 

Movimenti lenti – Smooth pursuit

Il paziente deve seguire una penna che l’esaminatore gli muove lentamente davanti agli occhi, sia sul piano orizzontale che verticale. I soggetti normali riescono a seguire bene il movimento, mentre nella alterazioni tronco-cerebellari il paziente perde ripetutamente la mira e compie piccoli movimenti saccadici per rifissare. Il metodo per analizzare accuratamente i movimenti lenti prevede la registrazione videonistagmografica (VOG-VNG)

Movimenti rapidi – Saccadici 

I movimenti saccadici sono i movimenti più rapidi che il corpo umano sia in grado di compiere. Si tratta di movimenti rapidi di rifissazione, che vengono valutati invitando il soggetto di guardare alternativamente da un punto ad un altro.


Dott. Tiziano Guadagnin

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Firenze
Specialista in Otorinolaringoiatria presso l’Università di Padova
Specialista in Foniatria presso l’Università di Padova
Master di II livello in Otoneurologia presso l’Università di Siena
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